Ieri Vittorio Crimi, portavoce del M5S al Senato, ha rilasciato una dichiarazione sul blog di Grillo al termine della quale dice:
"Le nostre parole di ieri in conferenza stampa sono state chiare e non lasciano dubbi. Abituatevi a chi dice sì per dire sì, no per dire no, senza interpretazioni. Ci aspettano alcuni giorni di lavoro e preparazione per questo tutti noi parlamentari abbiamo bisogno che ci lasciate lavorare. Garantiamo la coerenza, terremo la barra dritta: la nostra è una rivoluzione culturale pacifica e democratica e non la fermeremo, il nostro unico senso di responsabilità è verso gli elettori che ci hanno dato mandato di attuare questa rivoluzione culturale che è già in atto malgrado le resistenze di coloro che sono attaccati a poltrone e privilegi."
No, on. Crimi, l'articolo 67 della Costituzione della Repubblica italiana recita:
« Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato ».
Dunque i Parlamentari, di ogni schieramento, sono responsabili nei confronti di tutti i cittadini italiani e non solo nei confronti dei propri elettori. Ciò è ancor più vero quando i propri elettori non costituiscono la maggioranza assoluta dei votanti. Le rivoluzioni culturali non si fanno attraverso l'imposizione delle proprie idee (o si fa così o niente) ma attraverso il dialogo, il confronto ed anche il compromesso, quando questo non intacchi valori e principi irrinunciabili. Non credo che tutti i punti del vostro programma siano principi irrinunciabili. Basta tatticismi politici; il paese è in ginocchio; assumetevi le vostre responsabilità di fronte alla nazione intera!
