Pagine

sabato 27 aprile 2013

E' scacco matto al PD!?

Ancora una volta il Caimano fa scacco al PD ma stavolta è "matto"!? Possibile che nessuno di quelli ai posti di comando l'abbia capito? Non credo...
A proposito, mi chiedo: chi sta decidendo ora per il PD? Non ho mica votato Letta premier! Con chi si sta consultando per decidere la linea programmatica ed i ministri? La dirigenza è dimissionaria anche se dai lettiani, renziani e fioroniani partono minacce di epurazione per i "dissidenti". Siamo commissariati da loro?
Ma torniamo al Caimano e allo scacco matto.
Se oggi si andasse ad elezioni è quasi certa una vittoria del cdx, perché mai il Caimano dovrebbe essere interessato ad un "governicchio" di durata incerta con il PD che non gli permetterebbe di fare completamente i cavoli suoi? Non mi dite che credete al suo senso di responsabilità verso la nazione? E' stato lui a portarci al disastro, è stato lui a firmare l'anticipo di bilancio al 2013 nel tentativo di salvare il suo governo ed è stato sempre lui, nel novembre 2011 durante il G20, a dire che la crisi non esisteva visto che i ristoranti erano pieni...
Andreste a cena con Hannibal Lecter che dice di essere diventato vegano?
Dunque qual è il suo obiettivo? Le elezioni il prima possibile PER PRENDERE TUTTO!
Sta mettendo paletti inaccettabili per il PD sia sui punti programmatici sia sui nomi dei ministri del nascente governo. 
1) Se Letta li accetta, il PD andrà in mille pezzi. Si farà il governo, il Caimano farà passare l'abolizione dell'IMU e poi troverà una scusa per staccare la spina (qui potrebbe intervenire Grillo ma lo farebbe?). Elezioni e cdx al 40%. Napolitano si dimette e sceglieranno anche il nuovo PdR. 
2) Se Letta non accetta, o se il suo governo dovesse cadere sotto i colpi della fiducia, il PD va comunque in mille pezzi. Il Caimano dirà: noi siamo stati bravi e responsabili! Napolitano scioglie le camere e si dimette. Cdx al 40% e scelta del nuovo PdR!
In tutto questo, Grillo metterà il dito nella piaga. Proporrà subito disegni di legge contro il Caimano in modo da accentuare le divisioni all'interno del PD! Sarà una "cambogia"!
L'unico modo a mio avviso per limitare i danni sarebbe fare un governo di scopo (interventi economici urgenti, dimezzamento n° parlamentari e legge elettorale), a tempo (8-12 mesi) e poco politico.
Nel frattempo il PD dovrebbe risolvere i suoi problemi interni: mandar via la dirigenza degli ultimi 20 anni a tutti i livelli, abbattere le logiche di potere correntizie e trovare un leader in cui tutti si riconoscano. Visti i tempi stretti e la popolarità di cui gode, il candidato più accreditato al ruolo è Matteo Renzi. Cosa dovrebbe fare Matteo per essere riconosciuto come premier da tutto il csx? Imparare a parlare con la Sinistra! Dovrebbe sedersi con quelli che vogliono il cambiamento (Civati, Puppato, Orfini, Orlando, Emiliano, Serracchiani, Gozi, Mineo, ecc.) e progettare, mediando tra le diverse anime, una piattaforma programmatica comune di cui sarà il portavoce. Non abbiam bisogno di un Berlusconi nel centrosinistra. Questo se si mantiene la linea del bipolarismo.
Ci sarebbe anche un'opzione B per il PD, qualora si decidesse di andare di nuovo verso il proporzionale: dividersi in due partiti, uno socialdemocratico (magari guidato da un "Civati") ed uno liberale (guidato da Renzi). Così uno farebbe il pieno a Sinistra e l'altro al Centro per poi convergere in un governo comune in cui si media e si fa sintesi tra le diverse posizioni!
In ogni caso serve cambiamento ed il governo LETTA-BERLUSCONI non lo è!
P.S. Sappiate che finché non si svolgeranno le elezioni in Germania, la politica economica europea non cambierà. Dunque questo governo non potrà fare molto se non spostare soldi da un capitolo di spesa ad un altro! 

giovedì 25 aprile 2013

Appello ai Parlamentari Di "Italia. Bene Comune"

Cari amici/amiche, compagni/compagne, onorevoli che sedete in Parlamento,
voglio ricordarvi  che, nell'ottobre scorso, fu chiesto agli elettori del Centro-Sinistra di firmare l'appello per l'"Italia. Bene Comune" come condizione necessaria per partecipare alle primarie. Voglio anche ricordarvi che molti furono esclusi da quelle votazioni proprio perché non lo firmarono! A più di 400.000 elettori fu detto:"No, i voti del centrodestra non ci interessano."
Io lo feci volentieri poiché credevo (e credo ancora) fermamente in quelle parole. Il mandato che avete ricevuto dagli elettori si basa proprio sui contenuti di quel documento. Non rispettarlo significa tradire quel mandato e quindi tradire gli elettori. Quanto sta avvenendo negli ultimi giorni va nella direzione del "tradimento".
E non venite a dirmi che ho sbagliato a votarvi o che mi posso accomodare fuori (diversi dirigenti del PD lo stanno facendo imitando Grillo) perché in una comunità democratica che si rispetti e degna di definirsi tale, di solito, va fuori chi non rispetta i patti e non chi ne tiene fede!
E' vero, la realtà è dinamica e dunque occorre adeguarsi  ed in certi casi giungere a dei compromessi. Ma questi compromessi vanno fatti alla luce del sole e solo a patto di non rinnegare la propria identità e dignità (per quelli che ancora ne hanno)!
Non "abbiamo" voluto "inglobare" (sbagliando) parte degli elettori del centrodestra che, stufi di Berlusconi (il cdx ha perso 6 milioni di voti) erano disposti a cambiare ed oggi vogliamo "inglobarne" la linea politica e personaggi come Schifani, Gelmini, Alfano, et al. in un governo duraturo?
Non si tratta solo di profonda antipatia e disistima verso queste persone, ma soprattutto di convinzione che un governo del genere non farebbe bene al paese. Sarebbe solo uno "stillicidio"!
Si faccia un governo di scopo (poco politico) e a tempo (6-8 mesi) per far fronte alle questioni economiche e sociali urgenti, legge elettorale e poi si vada al voto!
Vi chiedo di rileggere l'appello e di riflettere su quanto state facendo!
"Noi, cittadine e cittadini democratici e progressisti, ci riconosciamo nella Costituzione repubblicana, in un progetto di società di pace, di libertà, di eguaglianza, di laicità, di giustizia, di progresso e di solidarietà.
Vogliamo contribuire al cambiamento dell’Italia, alla ricostruzione delle sue istituzioni, a un forte impegno del nostro Paese per un’Europa federale e democratica. Crediamo nel valore del lavoro, nello spirito solidaristico e nel riconoscimento del merito. Vogliamo archiviare la lunga stagione berlusconiana e sconfiggere ogni forma di populismo.
Oggi siamo noi i protagonisti del cambiamento e ne sentiamo la responsabilità. La politica non è tutta uguale. Vogliamo che i nostri rappresentanti siano scelti per le loro capacità e per la loro onestà. Chiediamo che i candidati dell’Italia Bene Comune rispettino gli impegni contenuti nella Carta d'Intenti.
Per questi motivi partecipiamo alle elezioni primarie per la scelta del candidato comune alla Presidenza del Consiglio e rivolgiamo un appello a tutte le forze del cambiamento e della ricostruzione a sostenere il centrosinistra e il candidato scelto dalle primarie alle prossime elezioni politiche.

Per l'Italia. Bene Comune."