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mercoledì 3 ottobre 2012

Rigore e tasse, una terapia costosa e inefficace!

Molti economisti, tra cui il keynesiano Krugman (premio nobel per l'economia nel 2008), da tempo ormai continuano a dirci che l'austerità europea e quindi anche quella Montiana è pura follia.
Ieri si è aggiunta al coro anche la Corte dei Conti che, in un'audizione sul rapporto di economia e finanza presentato alla Camera dei Deputati, sostiene:

 "L'eccesso di austerity e rigore nella finanza pubblica, accompagnato da un aumento delle tasse, è una «terapia molto costosa e in parte inefficace... La somministrazione di dosi crescenti di austerità e rigore al singolo paese, in assenza di una rete protettiva di coordinamento e solidarietà, e soprattutto se incentrata sull'aumento del prelievo fiscale, si rivela alla prova dei fatti una terapia molto costosa e in parte inefficace. E che neppure offre certezze circa il definitivo allentamento delle tensioni finanziarie". Naturalmente i fanatici del "monti-bis" fanno orecchie da mercante (forse perchè molti di essi sono veramente  tali?!?!) e continuano imperterriti a celebrare il loro idolo.
Pur apprezzando la serietà, professionalità, competenza di Mario Monti la "sua agenda" non mi piace nonostante sia decisamente migliore di quella di mister B. che, specialmente negli ultimi anni, assomigliava più a quella di "playboy" che ad altro. Non mi piace perchè di equità e crescita s'è visto davvero poco, mentre si è fatto ampio ricorso al rigore e quasi esclusivamente a carico di coloro che questa crisi non l'hanno generata. Questa agenda non tutela le fasce medio-basse della popolazione che vengono sacrificate nella speranza di suscitare la clemenza della Finanza o forse nella certezza di compiacere gli amici banchieri. Oltre a non piacermi è anche inutile e non sono io a sostenerlo ma, economisti di indiscusso valore e la Corte dei Conti che non è certo un'associazione marxista.
ARCHIVIAMO l'agenda Monti facendo tesoro di quei pochi spunti positivi in essa presenti!

venerdì 28 settembre 2012

La Folle Austerità Europea

Paul Krugman, premio nobel per l'economia nel 2008, fa un interessante analisi sulla situazione della crisi Europea e delle ricette che si stanno utilizzando per uscirne. Il titolo dell'articolo dice tutto: "Europe’s Austerity Madness".
In sostanza Krugman (premio nobel dell'economia) ci dice che l'austerità non serve a farci uscire dalla situazione di crisi. Aumentare la disoccupazione e tagliare lo stato sociale serve solo a far soffrire la gente.
Bene fanno coloro che in questi giorni stanno scendendo in piazza a protestare ci dice l'economista.
Parla della Spagna, ma la situazione è molto simile alla nostra. Le colpe sono sostanzialmente degli speculatori finanziari (anche banche tedesche) e della classe politica che ad essi non è riuscita a porvi un freno anche perchè in alcuni casi vi è coincidenza o corrispondenza diretta tra le due "categorie". 
Qualcuno vuol farci credere (con i tedeschi ci sono riusciti in pieno) che le colpe sono degli italiani, spagnoli, greci che hanno vissuto al di sopra delle proprie possibilità ed ora è giusto che soffrano. Balle!!! E questa storia dei "compiti a casa" è l'ennesima presa per il culo anche perchè chi sta pagando di più sono i "poveracci" e non certo quei pochi che hanno vissuto veramente al di sopra delle proprie possibilità (vedi regione lazio).

Il mercato dei derivati (scommesse su fogli di carta) vale 10 volte il PIL mondiale (ovvero quello che realmente si produce). Il mercato finanziario va regolato a dovere altrimenti finirà con lo strangolarci tutti. L'obiettivo finale di chi specula è prendersi tutto, la nostra terra, la nostra casa, la nostra auto fino ad arrivare alla nostra libertà!

Madrid 26-09-2012

giovedì 2 agosto 2012

13 governi in 20 anni, 3 leggi elettorali, una miriade di partiti ma gli stessi Politici!

La riforma della legge elettorale è ufficialmente entrata nella top ten degli argomenti tormentoni dell'estate. Il dibattito su quale sia quella migliore si è inserito al terzo posto in classifica. Al primo naturalmente troviamo lo Spread ed al secondo i cicloni/anticicloni vari dai soprannomi più svariati (Minosse, Circe, Scipione, ecc.).
Negli ultimi giorni il dibattito si è quasi trasformato in "rissa", ogni "attore" in campo accusa l'altro di volerne fare una a proprio uso e consumo. E' inutile dirlo che ognuno tira l'acqua al suo mulino.  Sembra quasi che il futuro del paese dipenda dalla scelta della legge elettorale, come se una volta individuata quella migliore i problemi si dissolvano di colpo. Ma poi, visto che ogni stato democratico ne adotta una sua, esiste la Migliore?
La riflessione che mi viene di fare è la seguente: se gli uomini “chiamati” a governare esercitano il potere indebitamente, o perché lo fanno violando le leggi o perché lo esercitano favorendo gli interessi personali e/o particolaristici a scapito di quelli della comunità, o perchè non ne hanno le capacità allora qualunque sia la legge elettorale, essa risulterà pessima.
Non a caso la corruzione rappresenta una delle piaghe del nostro paese, siamo al 69° posto dopo il Ruanda per trasparenza (http://www.transparency.it/upload_doc/CPI_table.pdf) e non a caso sono 20 anni che il paese vive una fase di sostanziale immobilismo che ci ha portato a quella attuale di recessione.
Ma chi ci ha governato in questi 20 anni?
XI Legislatura: dal 23 aprile 1992 al 14 aprile 1994. Governi: Amato I, Ciampi.
XII legislatura:  dal 15 aprile 1994 all'8 maggio 1996. Governi:  Berlusconi I, Dini.
XIII Legislatura: dal 9 maggio 1996 al 29 maggio 2001. Governi:   Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II.
XIV Legislatura: dal 30 maggio 2001 al 27 aprile 2006. Governi: Berlusconi II, Berlusconi III.
XV Legislatura dal 28 aprile 2006 al 28 aprile 2008. Governi: Prodi II.
XVI Legislatura è iniziata il 29 aprile 2008 ed è tutt'ora in corso. Governi: Berlusconi IV, Monti.
Tredici governi in 20 anni!
Quali le leggi elettorali?
Fino alla XI legislatura (compresa) si è votato con il sistema Proporzionale.
Si passò al "Mattarellum", un misto tra maggioritario e proporzionale, nelle legislature XII, XIII e XIV.
Si è votato con il "Porcellum", sistema proporzionale con liste bloccate, nella legislatura XV ed in quella attuale. (http://www.repubblica.it/politica/2011/09/30/news/scheda_sistemi-22465953/)
Quali i Partiti che hanno sostenuto i vari governi?
Qui un elenco dei partiti attualmente esistenti: http://it.wikipedia.org/wiki/Partiti_politici_italiani.
Una vera e propria giungla finanziata con i soldi dei contribuenti! Ricapitolando: 13 governi in 20 anni, 3 leggi elettorali, una miriade di partiti. Questi dati farebbero pensare, volendo essere buoni, ad un forte "dinamismo" del paese e non certo all'immobilismo.
Quali gli uomini protagonisti di questi 20 anni?
Nell'attuale legislatura solo 251 deputati su 630 e 103 senato­ri su 315 siedono in Parlamento da meno di cinque anni. La maggior parte dei parlamentari, invece, ha al suo attivo due o più mandati: sono 12 i deputati che sono parlamentari da oltre 20 anni (a proposito di posto fisso), 82 quelli che ci hanno passato dai 15 ai 20 anni, 107 tra i 10 e i 15. Stessa situazione per i senatori: in 13 sono in parlamento da più di 20 an­ni, in 45 dai 15 ai 20 anni, in 67 da 10 a 15 anni.
Ma chi sono gli "aficionados" della poltrona?
  1. 10 legislature: PISANU Beppe PDL Senatore( provenienza DC); LA MALFA Giorgio PDL Deputato (provenienza PRI);
  2. 9 legislature: TASSONE Mario UDC Deputato (provenienza DC); DEL PENNINO ANTONIO PDL Senatore (provenienza PRI); COLUCCI Francesco PDL Deputato (provenienza PSI);
  3. 8 legislature: CASINI Pier Ferdinando UDC, Deputato (provenienza DC); FINI Gianfranco FLI Deputato (provenienza MSI); MATTEOLI Altero PDL Senatore (provenienza MSI);
  4. 7 legislature: D'ALEMA Massimo PD Deputato (provenienza PCI); FINOCCHIARO Anna PD Senatore (provenienza PCI); TURCO Livia PD Deputato (provenienza PCI); BOSSI Umberto LN Senatore (provenienza Lega Padana);
  5. 6 legislature: CALDEROLI Roberto LN Senatore (provenienza Lega Lombardia); CAMBER Giulio PDL Senatore (provenienza PSI); CASTELLI Roberto LN Senatore (provenienza Lega Lombardia); CICCHITTO Fabrizio PDL Deputato (provenienza PSI); GASPARRI Maurizio PDL Senatore (provenienza MSI); GIOVANARDI Carlo PDL Senatore (provenienza DC); LA RUSSA Ignazio Pdl Deputato (provenienza MSI); MARINI Franco PD Senatore (provenienza DC); RUTELLI Francesco PD Senatore (provenienza Radicali); SACCONI Maurizio PDL Senatore (provenienza PSI); VITO Elio PDL Deputato (provenienza Radicali);
  6. 5 legislature (i più "famosi"): ALEMANNO Giovanni PDL Deputato (provenienza MSI); BERLUSCONI Silvio PDL Deputato (provenienza FI); BINDI Rosy PD Deputato (provenienza DC); BONINO Emma PD Senatore (provenienza Radicali); BUTTIGLIONE Rocco UDC Deputato (provenienza DC); CASTAGNETTI Pierluigi PD Deputato (provenienza DC); FASSINO Piero PD Deputato (provenienza PCI); LA LOGGIA Enrico PDL Deputato (provenienza DC); LANDOLFI Mario PDL Deputato (provenienza MSI); LUMIA Giuseppe PD Senatore (provenienza DS); MARONI Roberto LN Deputato (provenienza Lega Padana); MARTINO Antonio PDL Deputato (provenienza PLI); MELANDRI Giovanna PD Deputato (provenienza PDS); MICCICHE' Gianfranco PDL Deputato (provenienza FI); MORANDO Enrico PD Senatore (provenienza PCI); NAPOLI Angela FLI Deputato (provenienza AN); PRESTIGIACOMO Stefania PDL Deputato (provenienza FI); ROMANI Paolo PDL Deputato (provenienza FI); SORO Antonello PD Deputato (provenienza DC); TREMONTI Giulio PDL Deputato (provenienza PSI); POLI BORTONE Adriana PDL-IoSud Senatore (provenienza MSI);
  7. 4 legislature (i più "famosi): BIANCO Enzo PD Senatore (provenienza PRI); BOCCHINO Italo FLI Deputato (provenienza MSI); BONAIUTI Paolo PDL Deputato (provenienza FI); BONIVER Margherita Pdl Deputato (provenienza PSI); BOSI Francesco UDC Deputato (provenienza DC); BRESSA Gianclaudio PD Deputato (provenienza DC); CESARO Luigi Pdl Deputato (provenienza PSI); COSENTINO Nicola Pdl Deputato (provenienza PSDI); DELL'UTRI Marcello PdL Senatore (provenienza FI); DINI Lamberto PdL Senatore (Rinn.Italiano); FIORONI Giuseppe PD Deputato (provenienza DC); FOLLINI Marco PD Senatore (provenienza DC); MANTOVANO Alfredo PDL Deputato (provenienza AN); ROTONDI Gianfranco PDL Deputato (provenienza DC); SCAJOLA Claudio PDL Deputato (provenienza DC); SCHIFANI Renato PDL Senatore (provenienza DC); TABACCI Bruno UDC Deputato (provenienza DC); TREU Tiziano PD Senatore (provenienza PSI); VELTRONI Walter PD Deputato (provenienza PCI); VIETTI Michele Giuseppe UDC Deputato (provenienza DC); VOLONTE' Luca UDC Deputato (provenienza PPI).
Da notare che i più "longevi" in Parlamento sono uomini di provenienza DC, PSI, MSI e Lega.

Dunque sono cambiati i Governi, sono cambiate le Leggi Elettorali, sono cambiati i Partiti ma non sono cambiati i Politici. Ora, al di là dei fattori "esterni" sicuramente impattanti, secondo voi perchè questo paese è nella MERDA?
Certo le responsabilità non sono tutte uguali, dal mio punto di vista i governi Berlusconi e gli uomini che vi hanno preso parte sono stati disastrosi. Mi chiedo visto che tutti oggi parlano di competitività, flessibilità, innovazione e rinnovamento e visto il fallimento di questa classe politica, non sarebbe il caso di ricorrere alla "rottamazione" (per quelli migliori) e alla "demolizione" (per i peggiori)?
Una cosa è certa, se questi signori fossero stati a capo di un'azienda privata sarebbero stati licenziati per giusta causa già al secondo mandato!


lunedì 23 luglio 2012

Se invece dei compiti a "casa" copiassimo in "aula" dai cugini Francesi?


Sono mesi ormai che Monti ed i suoi sostenitori (per me quasi tutta gente con il fondo schiena al riparo) ci propinano la storiella dei compiti a casa. A parte che trovo un po' infantile e ridicolo andare in giro per il mondo dicendo "l'Italia ha fatto i compiti a casa quindi ora premiateci", visto che dall'altra parte non abbiamo genitori comprensivi pronti a perdonarci le marachelle, ma bensì degli sciacalli affamati che da tempo hanno scommesso sulla nostra bancarotta e non aspettano altro che fiondarsi sulla "carogna Italia".
Oggi lo Spread è di nuovo a 520 punti, Piazza Affari affonda, il debito pubblico ha toccato i massimi del 1995, la disoccupazione è alle stelle, i poveri  sono in aumento (sfiorano quota otto milioni), i suicidi non accennano a diminuire, molti Comuni sono sull'orlo del dissesto. Sicuro che servono i compiti a casa e non sarebbe meglio invece copiare dai cugini francesi?

Federico Rampini sul suo blog di Repubblica titola: Hollande fa cose di sinistra. Lo spread scende.

"Soffermiamoci su questo apparente mistero. Lo spread tra i titoli di Stato francesi e quelli tedeschi si è ridotto, da quando c’è un socialista all’Eliseo. Il quale fa cose di sinistra: assume insegnanti, alza le tasse sui ricchi (patrimoniale aggiuntiva). Eppure questo non mette in fuga i capitali, anzi a giudicare dallo spread la Francia di Hollande è considerata oggi più solida e solvibile. Dunque: i mercati non impongono per forza il “pensiero unico” dell’austerity anti-sociale. Del resto, più in piccolo, anche il Belgio è tornato nell’alveo dell’Europa “germanica” secondo il giudizio dei mercati, pur avendo un premier socialista (Elio Di Rupo) e malgrado la fragilità della coesione fiamminghi-valloni. La lezione è che i mercati premiano la stabilità delle prospettive politiche a medio-lungo termine (la Francia ha una maggioranza socialista blindata per 5 anni), e i “saldi” della finanza: se il risanamento si fa a spese dei ricchi come a Parigi, va benissimo."

I fans del Rigor Montis sicuramente obietteranno che l'Italia non è la Francia e che le situazioni economiche di partenza dei due paesi sono totalmente differenti. Vero. E' anche vero però che le ricette di austerity "montiane", che le si condividano o meno (io quasi per niente), non stanno dando frutti nonostante i pesanti sacrifici imposti agli italiani, soprattutto alle fasce deboli. Sacrifici di durata pluriennale/generazionale che vengono bruciati in meno di una giornata dal mercato senza regole degli speculatori. Monti dice che le sue manovre avranno effetto nel medio e lungo periodo, ma il suo compito non doveva essere quello di rianimare un malato in fin di vita per poi consegnarlo ai "medici"del reparto di lungodegenza?
Se a questo si aggiunge che la campagna elettorale per le prossime politiche del 2013 è ormai cominciata tant'è che i tatticismi politici sono l'unica attività espletata quotidianamente dai nostri politici e politicanti, credo che l'ipotesi di una crisi pilotata con elezioni in autunno, preferibilmente con la nuova legge elettorale, sia la migliore strada da seguire. Anche perchè chi ci garantisce che in primavera 2013 la situazione sarà migliore?
Un governo politico o tecnico/politico di una sola "parte", quella Sinistra naturalmente, scelto dai cittadini ai quali dover dar conto, senza giocare continuamente allo schiaffo del soldato o allo scaricabarile come accade ora, potrebbe sicuramente dare maggiore stabilità sia interna sia esterna. Sia chiaro che ciò non risolverebbe la situazione di crisi in quanto il problema è di natura mondiale ma, potrebbe aiutare ad attenuarne gli effetti nel frattempo che la Germania della Merkel decida se salvare o meno l'eurozona. Magari insieme ad Hollande si riesce anche ad indirizzarne e velocizzarne le scelte.
Il condizionale è d'obbligo poichè se in parlamento ci vanno sempre le stesse mummie autoreferenziate e quei "loschi figuri" che non sanno nemmeno cos'è il fiscal compact (che poi hanno votato) la musica difficilmente cambierà, ma almeno sapremo con chi prendercela.
Il mondo ci chiede serietà e credibilità e non credo che queste siano caratteristiche esclusive di Monti e del suo governo!

lunedì 9 luglio 2012

Monti e lo Spread tra miti, leggende e realtà!


Ebbene sì, il Dio Spread ci ascolta e ci osserva.  Guai a pronunciare parole che possano alimentare la sua sete di denaro e la sua implacabile fame di potere!
Secondo  super Mario Monti, tecno-profeta in terra Italica dell’insaziabile e potente Dio, le dichiarazioni del Presidente di Confindustria Squinzi (noto seguace della setta satanica che venera la dea Camusso) contro la spending review e l'operato dell'esecutivo in materia economica (ha parlato di "macelleria sociale"), suscitano pericolosamente le ire della divinità, vanificando l’effetto “calmierante” ottenuto con le varie manovre: “Salva Italia”, “Cresci Italia”, “ma dove stiamo andando italia?”. 
Manovre che hanno richiesto dei veri e propri sacrifici umani, così atroci da ridurre in lacrime persino la “ninfa/parca/arpia” Fornero al varo della prima sulle pensioni. Nessuno osò opporsi, decisivi furono i richiami alla responsabilità del vecchio saggio Napolitano Gandalf: la patria, messa in ginocchio dalle forze del male di Papi Bunga Bunga Ultimo (si spera), doveva immolare le vecchie generazioni per salvare le nuove… così si disse, ma il bund teutonico se ne fregò altamente e lo Spread continuò ad “elevarsi” a padrone dell’universo.
Ricordo le parole di allora (dicembre 2011) del Profeta che più o meno recitavano così: la turbolenza sui mercati ormai non dipende più dalla politica economica del governo: dietro c’è la speculazione che agisce in un mercato poco limpido.
Ma nonostante ciò, si decise di provare di nuovo ad imbonirsi il Dio Spread, che nel frattempo aveva allentato la sua morsa letale sugli italioti per dedicarsi ai fratelli greci, ormai giunti al punto giusto di recessione.
Dopo gli esodati e i pensionati si decise, dunque, di portare sull’altare sacrificale gli “sfigati” (così il “vice ninfa” , figlio di papà Martone definì coloro che si laureano dopo i 28 anni).
Eh già, dopo aver timidamente tentato di “incastrare” le caste, popolazioni care ai lobbisti (semidei cortigiani del sanguinario Spread) si provò con la distruzione dell’art.18, lo scudo magico che protegge i lavoratori dalle angherie, soprusi e razzie del popolo oscuro dei Prenditori, parenti stretti dei lobbisti.
La durezza dell’attacco sferrato dalla  “ninfa” e dal suo esercito fu senza precedenti, una vera e propria crociata a cui partecipano inaspettatamente anche le truppe fedeli al “sinistro”/“maldestro” Ichinus; generale disobbediente (?) dell’esercito di Bersani I, re dei piddini (strane creature per metà “comunista” e metà “democristiana”) sostenitori (ma anche no, dipende dai giorni,  dai generali e dai piddini) del profeta Monti.  Il popolo piddino è momentaneamente (?????) alleato (brrrr un brivido mi corre lungo schiena) con le forze del male di Papi Bunga Bunga Ultimo (si spera sempre e faccio anche gli scongiuri) e con i mutanti (va dove ti porta la poltrona) dell’eminenza grigia/brizzolata Cardinal Casini.
Tutti insieme appassio-natamente, ma non tutti spassionatamente,  per sottrarre le italiche genti dalle fauci del feroce Spread.
Ma torniamo alla battaglia. In difesa dello “scudo magico” si schierò dal primo istante “l’ultimo dei comunisti”, il mitico Landineracle della setta Camusso, che con le sue tute blu armate di ”falce e martello” riuscì, dopo aver sconfitto il mostro Marchionne (metà "pecora cashmere" e metà omino michelin), a far fronte agli attacchi e a costringere Bersani I a schierarsi dalla parte dei lavoratori: “Non morirò monetizzando il lavoro” esclamò in una sala del castello del Transatlantico. Lo spirito di un suo stimatissimo antenato era “entrato” in lui (sempre grazie Berlinguer) . Lo scudo magico fu salvo, scalfito ma non distrutto!
Intanto, il Dio Spread, nauseato dalle “carni” greche di cui aveva avidamente ingurgitato quintali e quintali ed ebbro di sangue ellennico, decise di ritornare in terra Italica per il caffè e l’ammazza caffè.
Ma i discepoli del tecno-profeta non esitarono un secondo ad attribuire questo ritorno al salvataggio dello scudo magico… proprio come si sta facendo oggi dopo le parole di Squinzi!
… to be continued… maybe!
Morale della favola: al profeta ed ai suoi numerosi adoranti discepoli,  avete rotto con questa stupida strumentalizzazione dello spread, basta con la sindrome di Stoccolma per difendere le vostre minchiate e basta con queste politiche neoliberiste che salvano il culo solo a chi una “poltrona comoda” già ce l’ha! 

giovedì 31 maggio 2012

Laboratorio Napoli: le mie proposte per il lungomare liberato

Si è svolto ieri, 30 maggio 2012, il primo incontro "operativo" del Laboratorio Napoli, lo strumento di democrazia partecipativa messo a punto dalla giunta de Magistris. Si è discusso del lungomare pedonalizzato e delle possibili soluzioni da adottare affinchè i cittadini (e non solo) possano riappropriarsi a pieno degli spazi liberati dalle auto.
Di seguito una sintesi del mio intervento.


La pedonalizzazione del lungomare “Caracciolo” ha restituito alla città quasi 2 km di costa liberandolo dalle auto. Per far si che i cittadini si riapproprino pienamente di questi spazi,  è necessario che l’Amministrazione intervenga per creare delle “fonti” di attrazione che possibilmente si traducano anche in “fonti” di crescita e sviluppo. Quale politica adottare nel pensare e scegliere le soluzioni? A mio avviso, è opportuno  che gli interventi siano tali da fondere insieme diversi aspetti:  culturale, sociale, turistico e commerciale.
La mia proposta riguarda la parte di lungomare che va dal circolo del tennis fino a piazza Vittoria (vedi figura) e prevede la creazione di due macro aree, una destinata ad attività mercatali (in arancione) e l’altra ad attività ludico-sportive (in blue).
Alcune di queste proposte possono e a mio avviso dovrebbero essere attuate anche in altri spazi pubblici poco o per niente utilizzati omogeneamente presenti in tutta la città.


Spazi di attività ludico-sportive
Lo sport, se pensato come una funzione rilevante della qualità e della vivibilità delle nostre città, può contribuire anche alla riappropriazione dello spazio pubblico da parte dei cittadini, favorendone al contempo la salute ed il benessere e ricostruendo un legame più stretto con i luoghi e con il territorio.
Lo sport, infatti, è una sfera dell’attività umana che interessa tutti i cittadini e ha un potenziale enorme di riunire e raggiungere tutti, indipendentemente dall’età o dall’origine sociale. Oltre a migliorare la salute dei cittadini, lo sport ha una dimensione educativa e svolge un ruolo sociale, culturale e ricreativo e può essere quindi un importante fattore di sviluppo per le società.
A mio avviso, parlo da sportivo “indipendente”, una sfida di grande interesse sta nella possibilità di ripensare/riguardare l’utilizzo e la fruizione che si da degli spazi pubblici a partire  dalla pratica sportiva spontanea all’aperto (ovvero in assenza di impianti sportivi dedicati e codificati).

La realizzazione di tali spazi, liberi e non a pagamento, in una zona ad alta densità abitativa e urbanizzazione, come quella di Chiaia e San Ferdinando, permetterebbe ai residenti (e non solo) di avere una “valvola di sfogo” a portata di mano a costo zero (si pensi ai tanti bambini che giocano per strada), favorendo così un avvicinamento allo sport delle fasce meno abbienti.
Si potrebbero realizzare:
§  campi di basket;
§  campi di pallavolo e di beach volley;
§  campi di bocce;
§  pista da skateboard;
§  campi di calcetto;
§  campi da tennis/racchettoni;
§  spazi per la street gym o urban training;
§  …….

Spazi di attività mercatali (spazio antistante rotonda Diaz)

L’idea è realizzare un’area mercatale con stand/gazebo fissi (dotati di tutti i servizi necessari) ma con venditori che variano durante la giornata e la settimana.
Il venditore, munito di regolare licenza Comunale (ottenuta pagando una certa tariffa), potrà parcheggiare il suo furgone/auto nell’adiacente parcheggio Dhorn (dove magari saranno istituite aree di sosta, a pagamento, dedicate) ed allestire comodamente lo stand con la sua merce. A fine turno/giornata, provvederà a lasciare libero lo stand/gazebo.
Naturalmente gli stand devono essere esteticamente, architettonicamente ed ecologicamente compatibili con il luogo. Si potrebbero, quindi ospitare a giorni ed orari alterni:
·         Mercatini dell’usato e del baratto;
·         Mercatini di prodotti a km zero e alla spina (alimentari e non);
·         Mercatini di prodotti artigianali (ceramiche, bigiotteria, ecc.);
·         Mercatini dell’antiquariato (che già si svolge in maniera confusionaria in zona);
·         Mercatini etnici;
·         ........
L’alternarsi dei vari mercatini nel corso della giornata deve essere organizzato in modo tale da attrarre il maggior numero di cittadini possibile quindi occorre far coincidere gli orari con quelli dei potenziali utenti (ad esempio la mattina potrebbe andarci il mercatino del Km zero per le casalinghe, nel pomeriggio fino a sera il mercatino etnico per i giovani ed i turisti).
La creazione di tali spazi, legati sia all'indotto del turismo che del commercio, potrebbe essere  in grado di generare una nuova domanda di lavoro. Potrebbe, inoltre, conferire un nuovo decoro alla piazza e ad introdurre un nuovo importante fattore di attrazione dando impulso anche a nuovi trend turistici.
La realizzazione di nuove piazze pubbliche trasforma un'area quasi inutilizzata e abbandonata a se stessa, in nuovi luoghi d'incontro, di scambio, di socialità e di commercio per tutta la cittadinanza, nella direzione di una maggiore parità ed equità ed inclusione sociale.
Sorveglianza, illuminazione, Wifi e servizi vari
Per entrambi gli spazi di attività sarebbe opportuno provvedere a:
  • installare un impianto di Videosorveglianza (bastano tre telecamere, con visione notturna a 360°, collegate ad una sala controllo);
  • installare un impianto di ‘illuminazione adeguato per l’uso anche in ore notturne;
  • destinare due vigili, in bici o in segway, al controllo dell’intera area ed in contatto costante con la sala controllo;
  • Wifi gratuito su tutto il lungomare;
  • Trenino elettrico (tipo quello per le visite negli zoo) che percorra nei due sensi la parte pedonalizzata. L’acquisto può essere sponsorizzato da qualche grande azienda e la gestione affidata ai ristoratori/commercianti della zona;
  • Servizi igienici e di raccolta rifiuti;
  • Panchine e fioriere.

venerdì 18 maggio 2012

GLI ITALIANI, L’EUROPA, I POLITICI, MONTI E LA SINDROME DI STOCCOLMA


“La sindrome di Stoccolma è una condizione psicologica nella quale una persona vittima di un sequestro può manifestare sentimenti positivi (talvolta giungendo all'innamoramento) nei confronti del proprio sequestratore. Non è considerata una patologia ma piuttosto uno stato psicologico. Accade che la vittima percepisce che non ha più il controllo della propria vita e che la propria incolumità dipende totalmente da un’altra persona. Scattano allora dei meccanismi di difesa inconsci che portano a sviluppare un attaccamento affettivo nei confronti del carnefice nella convinzione di evitare così la morte. Un altro meccanismo di difesa è l’identificazione col proprio carnefice. Il conflitto tra la non libertà e la dipendenza da una persona pericolosa per la propria sopravvivenza viene appianato dalla mente portando la vittima a capire e a condividere le motivazioni del carceriere. A questo punto è in grado di sopportare anche le violenze perché vengono ritenute supportate da valide motivazioni.
La sindrome deve il suo nome al furto alla "Kreditbanken" di Stoccolma del 1973 durante il quale alcuni dipendenti della banca furono tenuti in ostaggio dai rapinatori per sei giorni. Le vittime provarono una forma di attaccamento emotivo verso i banditi fino a giungere al punto, una volta liberati, di prenderne le difese e richiedere per loro la clemenza alle autorità.”

Alcuni mesi fa, ero alla ricerca di non ricordo cosa su Internet e mi sono imbattuto in questa “simpatica” sindrome di cui ignoravo l’esistenza. Il parallelo con la situazione di crisi che stiamo vivendo e con i personaggi che dominano le scene politico-economiche italiane ed europee è venuto naturale.
Subito sono riuscito ad individuare con precisione le vittime ed il carnefice principali, ossia le fasce di popolazione più deboli di mezza Europa ed il neoliberismo. Nel mezzo c’è una catena fatta di burattinai e burattini che a loro volta sono burattinai di altri burattini e così via fino ad arrivare alla “povera” gente che non è burattinaia nemmeno di se stessa.
La situazione è da tempo diventata insostenibile, è necessario uscire da questo stato psicologico cominciando a tagliare i fili per rimpadronirsi della propria esistenza.


venerdì 27 aprile 2012

Essere di Sinistra, oggi, per me vuol dire...


Essere di Sinistra per me vuol dire:
1) essere per la Democrazia, l'uguaglianza e le pari opportunità e quindi anti-razzista, anti-classista ed anti-fascista;
2) credere nella nostra Costituzione dalla quale espressamente si evince che:
  •  il lavoro è un diritto che va garantito a tutti gli uomini di buona volontà;
  • l'iniziativa economica privata, pur essendo libera, non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana e quindi sono anti neoliberista;
  • la salute, l'istruzione ed altri diritti fondamentali vanno garantiti, in egual misura, a tutti dallo Stato;
3) essere per la solidarietà sociale e quindi aiutare chi si trova in difficoltà a venirne fuori. Non solo assistenza nel momento del bisogno ma anche fornire gli strumenti giusti per rendere più forti i più deboli;
4) Rispettare l'ambiente nella piena convinzione che "la terra non ci è stata data in eredità dai nostri padri ma presa in prestito dai nostri figli" e quindi sono per uno sviluppo eco-sostenibile (il PIL non è il mio Dio);
5) essere per una redistribuzione più equa della ricchezza, nessuno dovrebbe vivere in povertà. La ricchezza di alcuni non può tradursi nella miseria di altri. Nel momento del bisogno credo sia giusto che chi ha di più dia di più.
6) essere per la meritocrazia, la trasparenza, il rispetto delle regole e l'etica civile;
7) riconoscere come bene primario il valore della cultura e della conoscenza;
8) essere disposti all'ascolto e al dialogo, senza pregiudizi e senza ergersi a portatori del verbo, tutti possiamo imparare dagli altri.
9) essere disposto a mettermi in gioco per tutto quanto scritto sopra.

venerdì 9 marzo 2012

IO STO CON LA FIOM!


“Quando si tratta di principi fondamentali, che attengono ai diritti civili, politici e sindacali dei lavoratori e delle lavoratrici, la linea di difesa apprestata dal Sindacato ci riguarda tutti, come cittadini e come persone, perché il lavoro e la dignità nel lavoro appartengono ai fondamenti della convivenza civile. Per questo solidarizziamo con l’iniziativa della Fiom, nella convinzione fermissima che, nella sostanza, i problemi sollevati riguardano l’intera collettività”. (ANPI)
IO STO CON LA FIOM!

giovedì 8 marzo 2012

8 MARZO LA GIORNATA DELLA DONNA


Anche oggi, come ogni anno, si è aperto il dibattito sul significato di questa giornata. Le opinioni sono tante e contrastanti, non mancano strumentalizzazioni, mercificazione e  ideologismi,  ma sono presenti anche riflessioni profonde sulla condizione della donna di ieri, oggi e soprattutto quella auspicata per il domani. Alla fine, come sempre, ognuno la vive secondo il proprio sentire e probabilmente è giusto che sia così.
L’importante è, a mio avviso, che se ne parli. Lo si dovrebbe fare tutti i giorni è vero, ma tra navi e paese che affondano, spread, calcio, art.18, tangenti, plastici, farfalle sanremesi, manifestazioni, ecc. si finisce spesso per dimenticare la “questione”, salvo tirarla fuori all’ennesimo tragico episodio di violenza.  Quindi ben venga una giornata che in un modo o nell’altro rimetta al centro dell’attenzione la Donna.
A me, oggi, fa piacere ricordare tre grandi Donne a cui nel Novembre scorso è stato assegnato il Nobel per la Pace: Ellen Johnson-Sirleaf, presidentessa della Liberia, Leymah Gbowee, avvocatessa liberiana, e all'attivista yemenita Tawakkul Karman, "per la loro lotta non violenta in favore della sicurezza delle donne e del loro diritto a partecipare al processo di pace".