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sabato 25 ottobre 2014

Lavoro, articolo 18 e competitività.

L'Italia è meno rigida della Germania in tema di protezione del lavoro. Lo dice Repubblica riprendendo delle analisi su dati OCSE di Realfonzo. 
Per rendere competitive le nostre aziende e quindi il paese bisogna agire su altre leve: sburocratizzazione, eliminazione/riduzione di corruzione e malavita, infrastrutture (anche "digitali"), green economy, innovazione, ricerca e sviluppo, istruzione e formazione, valorizzazione del made in Italy, facilitare l'accesso al credito ed anche lotta all'evasione per far pagare meno facendo pagare tutti.
Chiamatemi pure conservatore se credete, ma, per me, i conservatori sono quelli che ripropongono la solita vecchia ricetta per aumentare la competitività ovvero la svalutazione del lavoro!
Stiamo svalutando il lavoro perchè non possiamo svalutare la moneta. Il lavoro è dignità e uguaglianza!
Non sono potuto andare alla manifestazione di Roma, ma avrei voluto. 
Ci tengo a precisare che, secondo me, molte colpe sono anche dei sindacalisti, quindi ci sarei andato per difendere il LAVORO e non loro. I Sindacati vanno riformati!
Renzi, vai oltre ed ascolta i lavoratori in piazza San Giovanni. Se è l'Europa a chiederci questo diciamo no all'Europa.

venerdì 14 marzo 2014

Gli invisibili nella Renzinomics


"1000 euro netti all'anno a chi guadagna meno di 1500 euro al mese". E' senza dubbio questa la misura più "roboante" venuta fuori dal Consiglio dei Ministri del 12 marzo.
Premesso che: 

  1. occorre valutare le proposte nel loro complesso e lo si potrà fare solo quando saranno noti tutti i dettagli (coperture comprese);
  2. a mio avviso, in linee generali, c'è un'inversione di tendenza rispetto alle politiche fatte di solo rigore dei governi precedenti, anche se il paese avrebbe bisogno di shock molto più forti per dar vita ad una vera ripresa. I vincoli europei purtroppo ci limitano e Renzi da solo non può far molto in proposito.
Mi chiedo: perché dare 10 miliardi a chi un lavoro ce l'ha già e non pensare ad un reddito di cittadinanza per chi non ha nulla? Datemi dei motivi validi anche se solo di carattere macroeconomico. La propensione marginale al consumo dei soggetti senza reddito è quasi prossima all'unità (ossia spenderebbero quasi il 100%) ed in ogni caso maggiore di quelli che un reddito lo hanno già. Conseguentemente il moltiplicatore Keynesiano sarebbe maggiore e quindi maggiori sarebbero anche gli effetti benefici sul PIL.
Se poi vogliamo anche approcciare il tema della giustizia e solidarietà sociale si possono fare le seguenti osservazioni:
  1. quelli che si suicidano sono sempre disoccupati e non certo quelli che non possono andare a mangiare una pizza in più al mese;
  2. è molto probabile che avranno soldi in più anche nuclei familiari che non ne hanno affatto bisogno, es. lui operaio a 1200 euro e lei avvocato che guadagna 4000 euro al mese.
Sarebbero bastati 6 miliardi per dare una fonte di sostentamento ad 1 milione di famiglie senza reddito, come ho scritto qui.
Caro Matteo, devi fare assolutamente qualcosa anche per gli INVISIBILI!

venerdì 21 febbraio 2014

Riforme Costituzionali, Italicum e Voto

Uno degli errori di Renzi Segretario, da cui sono poi scaturiti molti altri, è stato quello di legare la legge elettorale alle riforme costituzionali che generalmente richiedono tempi di realizzazione molto lunghi. Tutti sanno che l'Italicum senza l' "abolizione" del Senato non funziona poiché potrebbe produrre maggioranze diverse nelle due camere. Basterebbe però una piccola modifica alla Costituzione per "aggiustare" le cose: togliere al Senato il potere di dare la "fiducia" al governo. Vediamo cosa dice l'art.138: 
L'accordo sull' Italicum è stato sottoscritto da NCD, FI e PD. Queste 3 forze insieme occupano più dei 2/3 dei seggi nelle due Camere. Con questi numeri tecnicamente sarebbe possibile approvare una legge Costituzionale o di revisione Costituzionale in poco più di tre mesi. 
Occorre una doppia votazione in ciascuna delle due camere e tra l'una e l'altra devono intercorrere tre mesi. Se al secondo passaggio i voti sono più dei 2/3 in ciascuna camera allora non è possibile chiedere referendum e la legge è immediatamente promulgata. 
Dunque, volendo si potrebbe andare tranquillamente a votare ad Ottobre (al max a febbraio 2015) con Italicum e avendo tolto il potere di fiducia al Senato (si tratta di una revisione puntuale molto più semplice da realizzare rispetto alla trasformazione in Camera dell'autonomia). Sempre volendo è possibile con la stessa tempistica dimezzare il numero dei parlamentari (anche questa revisione puntuale che non richiede grosse discussioni).
Se Renzi, come dice, ci tiene così tanto alla legittimazione popolare, perché non segue la strada suesposta? Parallelamente in questi mesi potrebbe adottare delle misure urgenti per il lavoro e la diminuzione della pressione fiscale. In questo modo potrebbe riappacificarsi con tutta la base PD e con il paese e concorrere per la vittoria elettorale.
Caro Matteo questo sarebbe vero coraggio!

sabato 27 aprile 2013

E' scacco matto al PD!?

Ancora una volta il Caimano fa scacco al PD ma stavolta è "matto"!? Possibile che nessuno di quelli ai posti di comando l'abbia capito? Non credo...
A proposito, mi chiedo: chi sta decidendo ora per il PD? Non ho mica votato Letta premier! Con chi si sta consultando per decidere la linea programmatica ed i ministri? La dirigenza è dimissionaria anche se dai lettiani, renziani e fioroniani partono minacce di epurazione per i "dissidenti". Siamo commissariati da loro?
Ma torniamo al Caimano e allo scacco matto.
Se oggi si andasse ad elezioni è quasi certa una vittoria del cdx, perché mai il Caimano dovrebbe essere interessato ad un "governicchio" di durata incerta con il PD che non gli permetterebbe di fare completamente i cavoli suoi? Non mi dite che credete al suo senso di responsabilità verso la nazione? E' stato lui a portarci al disastro, è stato lui a firmare l'anticipo di bilancio al 2013 nel tentativo di salvare il suo governo ed è stato sempre lui, nel novembre 2011 durante il G20, a dire che la crisi non esisteva visto che i ristoranti erano pieni...
Andreste a cena con Hannibal Lecter che dice di essere diventato vegano?
Dunque qual è il suo obiettivo? Le elezioni il prima possibile PER PRENDERE TUTTO!
Sta mettendo paletti inaccettabili per il PD sia sui punti programmatici sia sui nomi dei ministri del nascente governo. 
1) Se Letta li accetta, il PD andrà in mille pezzi. Si farà il governo, il Caimano farà passare l'abolizione dell'IMU e poi troverà una scusa per staccare la spina (qui potrebbe intervenire Grillo ma lo farebbe?). Elezioni e cdx al 40%. Napolitano si dimette e sceglieranno anche il nuovo PdR. 
2) Se Letta non accetta, o se il suo governo dovesse cadere sotto i colpi della fiducia, il PD va comunque in mille pezzi. Il Caimano dirà: noi siamo stati bravi e responsabili! Napolitano scioglie le camere e si dimette. Cdx al 40% e scelta del nuovo PdR!
In tutto questo, Grillo metterà il dito nella piaga. Proporrà subito disegni di legge contro il Caimano in modo da accentuare le divisioni all'interno del PD! Sarà una "cambogia"!
L'unico modo a mio avviso per limitare i danni sarebbe fare un governo di scopo (interventi economici urgenti, dimezzamento n° parlamentari e legge elettorale), a tempo (8-12 mesi) e poco politico.
Nel frattempo il PD dovrebbe risolvere i suoi problemi interni: mandar via la dirigenza degli ultimi 20 anni a tutti i livelli, abbattere le logiche di potere correntizie e trovare un leader in cui tutti si riconoscano. Visti i tempi stretti e la popolarità di cui gode, il candidato più accreditato al ruolo è Matteo Renzi. Cosa dovrebbe fare Matteo per essere riconosciuto come premier da tutto il csx? Imparare a parlare con la Sinistra! Dovrebbe sedersi con quelli che vogliono il cambiamento (Civati, Puppato, Orfini, Orlando, Emiliano, Serracchiani, Gozi, Mineo, ecc.) e progettare, mediando tra le diverse anime, una piattaforma programmatica comune di cui sarà il portavoce. Non abbiam bisogno di un Berlusconi nel centrosinistra. Questo se si mantiene la linea del bipolarismo.
Ci sarebbe anche un'opzione B per il PD, qualora si decidesse di andare di nuovo verso il proporzionale: dividersi in due partiti, uno socialdemocratico (magari guidato da un "Civati") ed uno liberale (guidato da Renzi). Così uno farebbe il pieno a Sinistra e l'altro al Centro per poi convergere in un governo comune in cui si media e si fa sintesi tra le diverse posizioni!
In ogni caso serve cambiamento ed il governo LETTA-BERLUSCONI non lo è!
P.S. Sappiate che finché non si svolgeranno le elezioni in Germania, la politica economica europea non cambierà. Dunque questo governo non potrà fare molto se non spostare soldi da un capitolo di spesa ad un altro!