"Borsa, i timori sul governo affondano Piazza Affari: Milano la peggiore della piazze europee
L’incertezza politica italiana si ripercuote sui mercati e in particolar modo su Piazza Affari che arriva a sfiorare -2%"
Dato che sono uno che non si fida e dato che "si dice in giro" che il Corriere sia un giornale "filoLetta" sono andato a guardarmi l'andamento del FTSEMIB nell'ultimo anno.
Come si può osservare da dicembre2012 in poi (mese in cui Monti decide di rassegnare le dimissioni) il FTSEMIB cresce esageratamente fino a toccare un massimo il 29 gennaio (siamo in piena campagna elettorale). Poi c'è una fase di decrescita fino agli inizi di aprile e intorno al 20 (elezione di Napolitano) riprende la crescita. Letta diventa Presidente del Consiglio il 26 Aprile.
Dal 26 maggio, in pieno governo Letta e in piena "pacificazione", si va di nuovo giù fino a toccare il valore minimo dell'anno il 26 giugno. Si riparte poi con la crescita che non si arresta nemmeno con la condanna in cassazione (1 agosto) di Berlusconi.
In questi giorni effettivamente si è registrato un leggero calo dell'indice, ma, come tutti possono osservare, il suo valore è di moltissimo al di sopra di quelli minimi registrati nell'ultimo anno.
Su quali basi, dunque, si correla questo leggero calo con la crisi di governo in atto? Ma ci si rende conto che i mercati agiscono in base a quanto avviene nel mondo e che noi in "volume d'affari" ne rappresentiamo solo una piccolissima parte? Non sarà l' "effetto Siria"?
Il giornalista è un cattivo analista o il Corriere della Sera è effettivamente un giornale "filoLetta" che interpreta i dati di fatto a seconda di come conviene? Si ricomincia con il terrorismo psicologico dello spread e dei mercati?
Ognuno si faccia la sua idea, in ogni caso per me si tratta di cattivo giornalismo!
In questi giorni effettivamente si è registrato un leggero calo dell'indice, ma, come tutti possono osservare, il suo valore è di moltissimo al di sopra di quelli minimi registrati nell'ultimo anno.
Su quali basi, dunque, si correla questo leggero calo con la crisi di governo in atto? Ma ci si rende conto che i mercati agiscono in base a quanto avviene nel mondo e che noi in "volume d'affari" ne rappresentiamo solo una piccolissima parte? Non sarà l' "effetto Siria"?
Il giornalista è un cattivo analista o il Corriere della Sera è effettivamente un giornale "filoLetta" che interpreta i dati di fatto a seconda di come conviene? Si ricomincia con il terrorismo psicologico dello spread e dei mercati?
Ognuno si faccia la sua idea, in ogni caso per me si tratta di cattivo giornalismo!