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lunedì 16 settembre 2013

La Borsa sale, i maroni no! cit.

Il 25 agosto scrivevo qui di come la stampa e gli analisti interpretino a loro uso e consumo i dati provenienti dai mercati. La tendenza attuale è quella di prospettare catastrofi immani nel caso di caduta del governo Letta.
Infatti il corriere della sera titolava: "Borsa, i timori sul governo affondano Piazza Affari: Milano la peggiore della piazze europee. L’incertezza politica italiana si ripercuote sui mercati e in particolar modo su Piazza Affari che arriva a sfiorare -2%".
Dato che i timori sul governo sussistono ancora, anzi risultano ancora più fondati, sono andato a vedere cosa sia successo in borsa dal 25 agosto ad oggi.


Come potete osservare tutti, il FTSEMIB è cresciuto del 3,36% in questi giorni. L'informazione ne parla poco e quando lo fa attribuisce l'aumento a fattori esterni: la Siria, la FED, le borse Asiatiche, ecc.
Ora, qualcuno può spiegarmi perché quando la borsa va male lo si attribuisce alla crisi interna e quando va bene, nonostante la crisi, tutto dipende da fattori esterni?
Come dicevo nel post del 25 agosto, l'andamento della borsa italiana sicuramente dipende da condizioni interne ma i fattori che la influenzano maggiormente sono quelli provenienti dal resto del mondo.
Per curiosità ho fatto una comparazione tra gli andamenti, nell'ultimo anno, di FTSEMIB e gli indici di borsa "HANG SENG"  che tengono conto del rendimento delle società Cinesi quotate sul mercato di Hong Kong.
Non notate una certa specularità negli andamenti?


Siamo proprio sicuri che quello che succede in Italia influenzi così tanto i mercati o questi seguono una logica molto più complessa dipendente da innumerevoli variabili di cui le sorti del governo Letta ne rappresentano solo una e nemmeno così tanto influente?
Agli esperti l'ardua sentenza!

lunedì 26 agosto 2013

Le BALLE del Corriere della Sera per tenere in piedi Letta

Stamattina un articolo online sul Corriere della Sera - Economia titola così:

"Borsa, i timori sul governo affondano Piazza Affari: Milano la peggiore della piazze europee
L’incertezza politica italiana si ripercuote sui mercati e in particolar modo su Piazza Affari che arriva a sfiorare -2%"

Dato che sono uno che non si fida e dato che "si dice in giro" che il Corriere sia un giornale "filoLetta" sono andato a guardarmi l'andamento del FTSEMIB nell'ultimo anno.


Come si può osservare da dicembre2012 in poi (mese in cui Monti decide di rassegnare le dimissioni) il FTSEMIB cresce esageratamente fino a toccare un massimo il 29 gennaio (siamo in piena campagna elettorale). Poi c'è una fase di decrescita fino agli inizi di aprile e intorno al 20 (elezione di Napolitano) riprende la crescita. Letta diventa Presidente del Consiglio il 26 Aprile.
Dal 26 maggio, in pieno governo Letta e in piena "pacificazione", si va di nuovo giù fino a toccare il valore minimo dell'anno il 26 giugno. Si riparte poi con la crescita che non si arresta nemmeno con la condanna in cassazione (1 agosto) di Berlusconi.
In questi giorni effettivamente si è registrato un leggero calo dell'indice, ma, come tutti possono osservare, il suo valore è di moltissimo al di sopra di quelli minimi registrati nell'ultimo anno.
Su quali basi, dunque, si correla questo leggero calo con la crisi di governo in atto? Ma ci si rende conto che i mercati agiscono in base a quanto avviene nel mondo e che noi in "volume d'affari" ne rappresentiamo solo una piccolissima parte? Non sarà l' "effetto Siria"?
Il giornalista è un cattivo analista o il Corriere della Sera è effettivamente un giornale "filoLetta" che interpreta i dati di fatto a seconda di come conviene? Si ricomincia con il terrorismo psicologico dello spread e dei mercati?
Ognuno si faccia la sua idea, in ogni caso per me si tratta di cattivo giornalismo!