Negli Usa da alcuni anni la FED ha adottato una politica economica espansiva; seguendo i principi delle teorie Keynesiane, Ben Bernanke, direttore della banca centrale americana, ha messo in campo forti azioni di quantitative easing (in parole semplici fa stampare moneta) contribuendo così a sostenere la ripresa dell'economia che si sta registrando negli ultimi tempi negli Stati Uniti.
Naturalmente le critiche degli amanti dell'austerità espansiva sono cadute a pioggia nel corso di questi anni. Il tormentone dei neoliberisti europei e dei politici che ne subiscono il fascino è: per avere la fiducia dei mercati occorre avere i conti in ordini dunque rigore, austerità, rigore, austerità, rigore.... Martellano così tanto che i più tendono a crederci.
Poi succede che ogni volta che la Fed sta per rilasciare dei "rapporti" in cui potrebbe essere annunciata una stretta ai "cordoni della borsa USA" i mercati di tutto il mondo diventano nervosi e preoccupati.
Poi succede che ogni volta che la Fed sta per rilasciare dei "rapporti" in cui potrebbe essere annunciata una stretta ai "cordoni della borsa USA" i mercati di tutto il mondo diventano nervosi e preoccupati.
Allora uno si chiede: chi è che dice balle? I mercati vogliono l'austerità espansiva o una politica monetaria espansiva?
A giudicare dai risultati economici la ricetta giusta sembra essere quella adottata dal governo Obama; qui in Italia si continua imperterriti con il rigore e conseguente recessione in nome del "ce lo chiedono i mercati"!
BALLE, BALLE, BALLE!