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lunedì 9 luglio 2012

Monti e lo Spread tra miti, leggende e realtà!


Ebbene sì, il Dio Spread ci ascolta e ci osserva.  Guai a pronunciare parole che possano alimentare la sua sete di denaro e la sua implacabile fame di potere!
Secondo  super Mario Monti, tecno-profeta in terra Italica dell’insaziabile e potente Dio, le dichiarazioni del Presidente di Confindustria Squinzi (noto seguace della setta satanica che venera la dea Camusso) contro la spending review e l'operato dell'esecutivo in materia economica (ha parlato di "macelleria sociale"), suscitano pericolosamente le ire della divinità, vanificando l’effetto “calmierante” ottenuto con le varie manovre: “Salva Italia”, “Cresci Italia”, “ma dove stiamo andando italia?”. 
Manovre che hanno richiesto dei veri e propri sacrifici umani, così atroci da ridurre in lacrime persino la “ninfa/parca/arpia” Fornero al varo della prima sulle pensioni. Nessuno osò opporsi, decisivi furono i richiami alla responsabilità del vecchio saggio Napolitano Gandalf: la patria, messa in ginocchio dalle forze del male di Papi Bunga Bunga Ultimo (si spera), doveva immolare le vecchie generazioni per salvare le nuove… così si disse, ma il bund teutonico se ne fregò altamente e lo Spread continuò ad “elevarsi” a padrone dell’universo.
Ricordo le parole di allora (dicembre 2011) del Profeta che più o meno recitavano così: la turbolenza sui mercati ormai non dipende più dalla politica economica del governo: dietro c’è la speculazione che agisce in un mercato poco limpido.
Ma nonostante ciò, si decise di provare di nuovo ad imbonirsi il Dio Spread, che nel frattempo aveva allentato la sua morsa letale sugli italioti per dedicarsi ai fratelli greci, ormai giunti al punto giusto di recessione.
Dopo gli esodati e i pensionati si decise, dunque, di portare sull’altare sacrificale gli “sfigati” (così il “vice ninfa” , figlio di papà Martone definì coloro che si laureano dopo i 28 anni).
Eh già, dopo aver timidamente tentato di “incastrare” le caste, popolazioni care ai lobbisti (semidei cortigiani del sanguinario Spread) si provò con la distruzione dell’art.18, lo scudo magico che protegge i lavoratori dalle angherie, soprusi e razzie del popolo oscuro dei Prenditori, parenti stretti dei lobbisti.
La durezza dell’attacco sferrato dalla  “ninfa” e dal suo esercito fu senza precedenti, una vera e propria crociata a cui partecipano inaspettatamente anche le truppe fedeli al “sinistro”/“maldestro” Ichinus; generale disobbediente (?) dell’esercito di Bersani I, re dei piddini (strane creature per metà “comunista” e metà “democristiana”) sostenitori (ma anche no, dipende dai giorni,  dai generali e dai piddini) del profeta Monti.  Il popolo piddino è momentaneamente (?????) alleato (brrrr un brivido mi corre lungo schiena) con le forze del male di Papi Bunga Bunga Ultimo (si spera sempre e faccio anche gli scongiuri) e con i mutanti (va dove ti porta la poltrona) dell’eminenza grigia/brizzolata Cardinal Casini.
Tutti insieme appassio-natamente, ma non tutti spassionatamente,  per sottrarre le italiche genti dalle fauci del feroce Spread.
Ma torniamo alla battaglia. In difesa dello “scudo magico” si schierò dal primo istante “l’ultimo dei comunisti”, il mitico Landineracle della setta Camusso, che con le sue tute blu armate di ”falce e martello” riuscì, dopo aver sconfitto il mostro Marchionne (metà "pecora cashmere" e metà omino michelin), a far fronte agli attacchi e a costringere Bersani I a schierarsi dalla parte dei lavoratori: “Non morirò monetizzando il lavoro” esclamò in una sala del castello del Transatlantico. Lo spirito di un suo stimatissimo antenato era “entrato” in lui (sempre grazie Berlinguer) . Lo scudo magico fu salvo, scalfito ma non distrutto!
Intanto, il Dio Spread, nauseato dalle “carni” greche di cui aveva avidamente ingurgitato quintali e quintali ed ebbro di sangue ellennico, decise di ritornare in terra Italica per il caffè e l’ammazza caffè.
Ma i discepoli del tecno-profeta non esitarono un secondo ad attribuire questo ritorno al salvataggio dello scudo magico… proprio come si sta facendo oggi dopo le parole di Squinzi!
… to be continued… maybe!
Morale della favola: al profeta ed ai suoi numerosi adoranti discepoli,  avete rotto con questa stupida strumentalizzazione dello spread, basta con la sindrome di Stoccolma per difendere le vostre minchiate e basta con queste politiche neoliberiste che salvano il culo solo a chi una “poltrona comoda” già ce l’ha!