Il 25 agosto scrivevo qui di come la stampa e gli analisti interpretino a loro uso e consumo i dati provenienti dai mercati. La tendenza attuale è quella di prospettare catastrofi immani nel caso di caduta del governo Letta.
Infatti il corriere della sera titolava: "Borsa, i timori sul governo affondano Piazza Affari: Milano la peggiore della piazze europee. L’incertezza politica italiana si ripercuote sui mercati e in particolar modo su Piazza Affari che arriva a sfiorare -2%".
Dato che i timori sul governo sussistono ancora, anzi risultano ancora più fondati, sono andato a vedere cosa sia successo in borsa dal 25 agosto ad oggi.
Dato che i timori sul governo sussistono ancora, anzi risultano ancora più fondati, sono andato a vedere cosa sia successo in borsa dal 25 agosto ad oggi.
Come potete osservare tutti, il FTSEMIB è cresciuto del 3,36% in questi giorni. L'informazione ne parla poco e quando lo fa attribuisce l'aumento a fattori esterni: la Siria, la FED, le borse Asiatiche, ecc.
Ora, qualcuno può spiegarmi perché quando la borsa va male lo si attribuisce alla crisi interna e quando va bene, nonostante la crisi, tutto dipende da fattori esterni?
Come dicevo nel post del 25 agosto, l'andamento della borsa italiana sicuramente dipende da condizioni interne ma i fattori che la influenzano maggiormente sono quelli provenienti dal resto del mondo.
Per curiosità ho fatto una comparazione tra gli andamenti, nell'ultimo anno, di FTSEMIB e gli indici di borsa "HANG SENG" che tengono conto del rendimento delle società Cinesi quotate sul mercato di Hong Kong.
Non notate una certa specularità negli andamenti?
Siamo proprio sicuri che quello che succede in Italia influenzi così tanto i mercati o questi seguono una logica molto più complessa dipendente da innumerevoli variabili di cui le sorti del governo Letta ne rappresentano solo una e nemmeno così tanto influente?
Agli esperti l'ardua sentenza!
Agli esperti l'ardua sentenza!
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