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lunedì 7 gennaio 2013

Questo è un paese immaginario?!?!

"All'angolo di una via c'è una salumeria. Entra in negozio un vigile urbano, ha il compito, tra l'altro, di verificare la bilancia. Dopo alcune allusioni, mezze frasi, e occhiatine, il vigile esce con un paio di borse della spesa ricolme. Le ha avute gratis e in cambio non ha controllato nulla. Il negoziante può continuare a vendere la carta della confezione allo stesso prezzo del prosciutto. Due piani sopra, nello stesso edificio, una signora sta pagando l'idraulico che le ha appena aggiustato il rubinetto. "Se vuole la fattura sono centoventi euro, se non la vuole novanta, un piccolo sconto." "Faccia senza fattura, non mi serve, grazie per lo sconto." A due passi c'è l'ufficio delle imposte. Un distinto signore sta parlando con il funzionario a proposito di una presunta evasione. Dopo un po', quando ha capito che non rifiuterà, gli fa scivolare tra le mani una busta piena di denaro. Ancora qualche scambio di battute, si stringono la mano e si salutano: l'evasione è scomparsa. Poco più in là c'è una banca. Entra un cliente, titolare di conto corrente. Saluta il cassiere, apre la valigetta che porta con sé e pone sul banco una serie di mazzette di banconote. Il cassiere, allertato dal direttore, gli suggerisce il sistema per depositarle sfuggendo ai controlli antiriciclaggio. Intanto nella stessa banca, negli uffici della dirigenza, si approva l'idea di suggerire ai clienti meno importanti l'acquisto di bond che diverranno presto carta straccia.
Due isolati più in là c'è il palazzo di giustizia (i lavori di sopraelevazione sono stati assegnati all'impresa che ha versato una cospicua tangente). Un avvocato e un giudice stanno mercanteggiando l'esito di un processo che riguarda persone potenti. Nelle prigioni vicine un altro avvocato millanta al cliente le sue entrature con il gip che segue il processo: "Sei messo male, ma la libertà è cosa fatta con un adeguato regalo al giudice". Nel suo studio, un altro avvocato, riceve un nutrito "fondo spese" senza fattura, esentasse. Un paio di chilometri più in là, allo stadio, c'è la partita. L'arbitro fischia un rigore assai dubbio a favore della squadra di casa, dai cui dirigenti aveva ricevuto qualche giorno prima in riconoscimento della sua competenza un bell'orologio di marca. La sera, in un luogo appartato, l'esponente di un grande partito riceve una borsa dal dirigente dell'impresa capofila nella costruzione della metropolitana. Sono le tangenti meticolosamente raccolte fra tutte le società che partecipano ai lavori. Chi le riceve chiama al telefono i colleghi degli altri partiti che contano: "Ci vediamo domani", e l'indomani il denaro viene spartito secondo tariffe prestabilite, un tanto ciascuno, a percentuale variata a seconda del peso politico. La sera tardi, in una strada di periferia, un distinto signore contratta le grazie di una ragazzina "importata" da un paese più povero con l'inganno e ridotta tramite violenza e minacce in condizioni non lontane dalla schiavitù.
La mattina seguente nell'ospedale civile vengono impiantate valvole cardiache che si dimostreranno difettose, il cui acquisto era stato accompagnato (anche quello) da tangenti. Frattanto alcuni medici di base prescrivono ai loro clienti esami dei quali non hanno bisogno, da effettuare in cliniche private con spese a carico della regione, o specialità di industrie farmaceutiche che già li hanno invitati al convegno - weekend tutto compreso per medico e famiglia - in una rinomata località balneare. In una caserma vicina il maresciallo della fureria si porta a casa, ben confezionato per essere conservato in freezer, un quarto di bue destinato alla mensa sottoufficiali, e nei locali del comando si perfezionano contratti d'acquisto per forniture di dubbia utilità, in cambio, anche qui, di un po' di denaro contante. Tre strade più in là c'è un cantiere edile: bussa agli uffici l'ispettore del lavoro, dovrebbe controllare presenza e adeguatezza delle misure antinfortunistiche. Gli mettono in mano un elenco di oggetti (elmetti, cinture di sicurezza, scarpe antiscivolo) e una busta (di soldi), compila la sua certificazione di regolarità del cantiere e se ne va. All'istituto delle pensioni c'è qualcuno che falsifica i dati al computer di chi l'ha pregato (con obolo) di farlo apparire professionalmente più anziano di quello che è. Senza neanche chiedere un compenso, il medico di base rilascia su richiesta telefonica un certificato di malattia al dipendente pubblico che si è allungato un po' le vacanze. Il titolare delle pompe funebri ha stabilito un accordo con gli infermieri dell'ospedale: un tot per la notizia in esclusiva di ogni decesso. Intanto il benzinaio ha apportato qualche modifica agli erogatori di carburante, per lucrare quasi impercettibili differenze di prezzo per litro, che diventeranno sommette alla fine della settimana; i sottoufficiali della polizia tributaria sono addolciti dalla solita busta e il loro controllo dei conti della grande compagnia darà risultati del tutto regolari. La marca del cibo alla mensa scolastica è scelta in cambio di soldi; sempre per soldi qualcuno consente che in carcere entri qualche stupefacente; agenzie di pubblicità e di consulenza aiutano i loro clienti a creare fondi occulti, restituendo in nero parte del prezzo delle prestazioni. Irreprensibili imprenditori si rivolgono al crimine organizzato per far sparire i rifiuti tossici e pericolosi prodotti dalle loro aziende. Un giornalista decanta sul proprio giornale pregi e virtù del tale oggetto, dopo essere stato adeguatamente invogliato; si costruiscono e ricostruiscono alcune autostrade perché è stato lesinato il cemento; si truccano i concorsi per essere ammessi all'università; si rendono edificabili terreni che dovrebbero essere destinati a parco (ancora in cambio di soldi); si paga per farsi assegnare la costruzione della pista del nuovo aeroporto, per essere preferiti nella fornitura di materiale ferroviario, per ottenere un posto al cimitero.
Poi, c'è la mafia. C'è chi una volta al mese (là dove la mafia è più forte) passa tra i vari negozi e le imprese per raccogliere il "premio dell'assicurazione contro gli atti vandalici", la tariffa della "protezione" garantita a chi non si oppone alla riscossione. C'è chi si infiltra nelle istituzioni, chi chiede e ottiene per la mafia la propria parte negli appalti. C'è chi traffica droga, e chi esseri umani. C'è anche (talvolta, ma c'è) chi fa degli accordi anche a bassi livelli: il poliziotto che tira a campare, e riceve favori (denaro, coca, ragazze compiacenti) in cambio di chiudere un occhio.
Trionfano il sotterfugio, la furbizia, la forza, la disonestà sotto l'apparenza delle leggi uguali per tutti, del rispetto per ogni diritto di base. Coloro che si attengono alle leggi formali (che non è detto siano pochi) sono scavalcati ogni giorno da chi non le osserva."
Gherardo Colombo - Sulle regole

Mi piacerebbe averlo come Ministro della Giustizia o dell'Interno, o perchè no Presidente della Repubblica?!

giovedì 2 agosto 2012

13 governi in 20 anni, 3 leggi elettorali, una miriade di partiti ma gli stessi Politici!

La riforma della legge elettorale è ufficialmente entrata nella top ten degli argomenti tormentoni dell'estate. Il dibattito su quale sia quella migliore si è inserito al terzo posto in classifica. Al primo naturalmente troviamo lo Spread ed al secondo i cicloni/anticicloni vari dai soprannomi più svariati (Minosse, Circe, Scipione, ecc.).
Negli ultimi giorni il dibattito si è quasi trasformato in "rissa", ogni "attore" in campo accusa l'altro di volerne fare una a proprio uso e consumo. E' inutile dirlo che ognuno tira l'acqua al suo mulino.  Sembra quasi che il futuro del paese dipenda dalla scelta della legge elettorale, come se una volta individuata quella migliore i problemi si dissolvano di colpo. Ma poi, visto che ogni stato democratico ne adotta una sua, esiste la Migliore?
La riflessione che mi viene di fare è la seguente: se gli uomini “chiamati” a governare esercitano il potere indebitamente, o perché lo fanno violando le leggi o perché lo esercitano favorendo gli interessi personali e/o particolaristici a scapito di quelli della comunità, o perchè non ne hanno le capacità allora qualunque sia la legge elettorale, essa risulterà pessima.
Non a caso la corruzione rappresenta una delle piaghe del nostro paese, siamo al 69° posto dopo il Ruanda per trasparenza (http://www.transparency.it/upload_doc/CPI_table.pdf) e non a caso sono 20 anni che il paese vive una fase di sostanziale immobilismo che ci ha portato a quella attuale di recessione.
Ma chi ci ha governato in questi 20 anni?
XI Legislatura: dal 23 aprile 1992 al 14 aprile 1994. Governi: Amato I, Ciampi.
XII legislatura:  dal 15 aprile 1994 all'8 maggio 1996. Governi:  Berlusconi I, Dini.
XIII Legislatura: dal 9 maggio 1996 al 29 maggio 2001. Governi:   Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II.
XIV Legislatura: dal 30 maggio 2001 al 27 aprile 2006. Governi: Berlusconi II, Berlusconi III.
XV Legislatura dal 28 aprile 2006 al 28 aprile 2008. Governi: Prodi II.
XVI Legislatura è iniziata il 29 aprile 2008 ed è tutt'ora in corso. Governi: Berlusconi IV, Monti.
Tredici governi in 20 anni!
Quali le leggi elettorali?
Fino alla XI legislatura (compresa) si è votato con il sistema Proporzionale.
Si passò al "Mattarellum", un misto tra maggioritario e proporzionale, nelle legislature XII, XIII e XIV.
Si è votato con il "Porcellum", sistema proporzionale con liste bloccate, nella legislatura XV ed in quella attuale. (http://www.repubblica.it/politica/2011/09/30/news/scheda_sistemi-22465953/)
Quali i Partiti che hanno sostenuto i vari governi?
Qui un elenco dei partiti attualmente esistenti: http://it.wikipedia.org/wiki/Partiti_politici_italiani.
Una vera e propria giungla finanziata con i soldi dei contribuenti! Ricapitolando: 13 governi in 20 anni, 3 leggi elettorali, una miriade di partiti. Questi dati farebbero pensare, volendo essere buoni, ad un forte "dinamismo" del paese e non certo all'immobilismo.
Quali gli uomini protagonisti di questi 20 anni?
Nell'attuale legislatura solo 251 deputati su 630 e 103 senato­ri su 315 siedono in Parlamento da meno di cinque anni. La maggior parte dei parlamentari, invece, ha al suo attivo due o più mandati: sono 12 i deputati che sono parlamentari da oltre 20 anni (a proposito di posto fisso), 82 quelli che ci hanno passato dai 15 ai 20 anni, 107 tra i 10 e i 15. Stessa situazione per i senatori: in 13 sono in parlamento da più di 20 an­ni, in 45 dai 15 ai 20 anni, in 67 da 10 a 15 anni.
Ma chi sono gli "aficionados" della poltrona?
  1. 10 legislature: PISANU Beppe PDL Senatore( provenienza DC); LA MALFA Giorgio PDL Deputato (provenienza PRI);
  2. 9 legislature: TASSONE Mario UDC Deputato (provenienza DC); DEL PENNINO ANTONIO PDL Senatore (provenienza PRI); COLUCCI Francesco PDL Deputato (provenienza PSI);
  3. 8 legislature: CASINI Pier Ferdinando UDC, Deputato (provenienza DC); FINI Gianfranco FLI Deputato (provenienza MSI); MATTEOLI Altero PDL Senatore (provenienza MSI);
  4. 7 legislature: D'ALEMA Massimo PD Deputato (provenienza PCI); FINOCCHIARO Anna PD Senatore (provenienza PCI); TURCO Livia PD Deputato (provenienza PCI); BOSSI Umberto LN Senatore (provenienza Lega Padana);
  5. 6 legislature: CALDEROLI Roberto LN Senatore (provenienza Lega Lombardia); CAMBER Giulio PDL Senatore (provenienza PSI); CASTELLI Roberto LN Senatore (provenienza Lega Lombardia); CICCHITTO Fabrizio PDL Deputato (provenienza PSI); GASPARRI Maurizio PDL Senatore (provenienza MSI); GIOVANARDI Carlo PDL Senatore (provenienza DC); LA RUSSA Ignazio Pdl Deputato (provenienza MSI); MARINI Franco PD Senatore (provenienza DC); RUTELLI Francesco PD Senatore (provenienza Radicali); SACCONI Maurizio PDL Senatore (provenienza PSI); VITO Elio PDL Deputato (provenienza Radicali);
  6. 5 legislature (i più "famosi"): ALEMANNO Giovanni PDL Deputato (provenienza MSI); BERLUSCONI Silvio PDL Deputato (provenienza FI); BINDI Rosy PD Deputato (provenienza DC); BONINO Emma PD Senatore (provenienza Radicali); BUTTIGLIONE Rocco UDC Deputato (provenienza DC); CASTAGNETTI Pierluigi PD Deputato (provenienza DC); FASSINO Piero PD Deputato (provenienza PCI); LA LOGGIA Enrico PDL Deputato (provenienza DC); LANDOLFI Mario PDL Deputato (provenienza MSI); LUMIA Giuseppe PD Senatore (provenienza DS); MARONI Roberto LN Deputato (provenienza Lega Padana); MARTINO Antonio PDL Deputato (provenienza PLI); MELANDRI Giovanna PD Deputato (provenienza PDS); MICCICHE' Gianfranco PDL Deputato (provenienza FI); MORANDO Enrico PD Senatore (provenienza PCI); NAPOLI Angela FLI Deputato (provenienza AN); PRESTIGIACOMO Stefania PDL Deputato (provenienza FI); ROMANI Paolo PDL Deputato (provenienza FI); SORO Antonello PD Deputato (provenienza DC); TREMONTI Giulio PDL Deputato (provenienza PSI); POLI BORTONE Adriana PDL-IoSud Senatore (provenienza MSI);
  7. 4 legislature (i più "famosi): BIANCO Enzo PD Senatore (provenienza PRI); BOCCHINO Italo FLI Deputato (provenienza MSI); BONAIUTI Paolo PDL Deputato (provenienza FI); BONIVER Margherita Pdl Deputato (provenienza PSI); BOSI Francesco UDC Deputato (provenienza DC); BRESSA Gianclaudio PD Deputato (provenienza DC); CESARO Luigi Pdl Deputato (provenienza PSI); COSENTINO Nicola Pdl Deputato (provenienza PSDI); DELL'UTRI Marcello PdL Senatore (provenienza FI); DINI Lamberto PdL Senatore (Rinn.Italiano); FIORONI Giuseppe PD Deputato (provenienza DC); FOLLINI Marco PD Senatore (provenienza DC); MANTOVANO Alfredo PDL Deputato (provenienza AN); ROTONDI Gianfranco PDL Deputato (provenienza DC); SCAJOLA Claudio PDL Deputato (provenienza DC); SCHIFANI Renato PDL Senatore (provenienza DC); TABACCI Bruno UDC Deputato (provenienza DC); TREU Tiziano PD Senatore (provenienza PSI); VELTRONI Walter PD Deputato (provenienza PCI); VIETTI Michele Giuseppe UDC Deputato (provenienza DC); VOLONTE' Luca UDC Deputato (provenienza PPI).
Da notare che i più "longevi" in Parlamento sono uomini di provenienza DC, PSI, MSI e Lega.

Dunque sono cambiati i Governi, sono cambiate le Leggi Elettorali, sono cambiati i Partiti ma non sono cambiati i Politici. Ora, al di là dei fattori "esterni" sicuramente impattanti, secondo voi perchè questo paese è nella MERDA?
Certo le responsabilità non sono tutte uguali, dal mio punto di vista i governi Berlusconi e gli uomini che vi hanno preso parte sono stati disastrosi. Mi chiedo visto che tutti oggi parlano di competitività, flessibilità, innovazione e rinnovamento e visto il fallimento di questa classe politica, non sarebbe il caso di ricorrere alla "rottamazione" (per quelli migliori) e alla "demolizione" (per i peggiori)?
Una cosa è certa, se questi signori fossero stati a capo di un'azienda privata sarebbero stati licenziati per giusta causa già al secondo mandato!