Non sono mai stato un particolare estimatore di Castagnetti, ma quello che oggi (9 Luglio) ha pubblicato sulla sua pagina facebook dovrebbe far riflettere tutti quelli che, in questi giorni, parlano di Grecia e di Europa; soprattutto quelli che stanno celebrando l'intervento di ieri di Verhofstadt, che esaltano Schauble, Dijsselbloem, Tusk, Merkel, ecc.
La maggior parte dei leader politici europei è mediocre, molto mediocre e per questo "schiava" dei tecnocrati.
"I politici sono quelli che pensano alle prossime elezioni, mentre gli statisti pensano alle prossime generazioni".
Manca uno come Kohl, salvò la Germania est in una notte. Lo sostiene D'Alema in un'intervista a La Stampa di oggi, e io condivido pienamente. Mi è venuto alla mente un incontro con Martinazzoli e il sottoscritto a Bonn nel 1993, in cui il Cancelliere tra le altre cose ci disse: "non so se alle prossime elezioni sarò rieletto (in effetti venne rieletto, ma di misura) per varie ragioni. Ho deciso infatti la parità del marco con la Germania dell'est contro il parere della Bundesbank, perchè in caso contrario la unificazione non sarebbe riuscita e io so che la Germania in pace nel cuore dell'Europa è una garanzia per la pace dell'Europa. Poi ho deciso di mettere il marco, la moneta più forte dell'Europa, in uno stesso paniere con altre 10 monete più deboli, e la maggioranza dei tedeschi non era d'accordo. Ma io voglio non germanizzare l'Europa ma europeizzare la Germania, voglio ancorarla all'Europa perché in tal modo si dissolveranno anche le tante riserve sull'unificazione che dalla Francia ad Andreotti sento ripetere su di noi, non essendosi ancora del tutto superate le preoccupazioni del passato.Non solo. Sei mesi fa ho deciso l'aumento di cinque punti delle aliquote fiscali, un provvedimento che penalizza soprattutto i cittadini della Germania Federale, quelli più ricchi, dove peraltro si trova la maggioranza dei miei tradizionali elettori, ai quali ho detto che l'intero ammontare del nuovo gettito lo investirò ad est, perchè non voglio trovarmi nella condizione in cui vi trovate voi italiani con il vostro Mezzogiorno nel quale da 40 anni trasferite risorse senza ottenere una vera unificazione: io voglio una cura da cavallo, un grosso ammontare di risorse subito. Dunque, sono consapevole del rischio elettorale che corro, ma penso che - come diceva il vostro De Gasperi - i politici sono quelli che pensano alle prossime elezioni, mentre gli statisti pensano alle prossime generazioni".
Se oggi ci fosse stato un Kohl, la questione greca sarebbe stata risolta un minuto dopo di quando è nata nel 2010.
